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Cos’è il Grab di Roma e perché è fondamentale per la capitale sia per migliorare la mobilità – non solo ciclabile – che l’afflusso dei turisti.
Alla domanda “Cos’è il Grab di Roma?” possiamo tranquillamente rispondere che sarà la ciclovia di 44 chilometri intorno alla città che darà un nuovo futuro alla mobilità ciclabile e al cicloturismo della Capitale. Un’opportunità per lanciare il turismo ciclabile nella Città eterna e per facilitare i trasporti su due ruote dei pendolari.
Il Governo ha stanziato fondi per le ciclovie nazionali tra cui rientra anche il Grande raccordo anulare per le biciclette: Roma Capitale ha dato l’ok all’iter ad agosto 2016 e consegnato le carte del progetto al ministero dei Trasporti. I costi del progetto sono attualmente stimati in 15 milioni di euro.
Uno studio di Confindustria-Ancma realizzato per Legambiente e VeloLove svela dati incoraggianti sullo sviluppo del Grande raccordo anulare per le biciclette: nel primo anno porterebbe a Roma seicentomila turisti e introiti per 14 milioni di euro, che crescerebbero esponenzialmente negli anni successivi. I dati spiegano che un investimento nel Grab si ripagherebbe nel giro di pochissimi anni, garantendo maggiori entrate nelle casse di Roma Capitale e generando nuove imprese.
In realtà c’è già chi ha realizzato dei pacchetti turistici che offrono visite guidate che descrivono cos’è il Grab di Roma. Il tracciato è comunque già percorribile in bicicletta come già avvenuto informalmente in più occasioni in questi anni. C’è solo la necessità di qualche intervento di messa in sicurezza e di miglior fruibilità di alcune tratte nel verde che costerebbe solo 500mila euro. Con una spesa di quattro milioni di euro è invece possibile realizzare una vera e propria ciclovia ben caratterizzata. Infatti il progetto nasce con una vocazione turistica ma può ritornare utile anche per una parte dei ciclisti urbani per raggiungere alcuni quartieri o le metropolitane e le ferrovie regionali.
“Il Grab è una delle ciclovie nazionali per le quali è stato previsto il finanziamento nella legge di Stabiltà 2016. Questo significa che il percorso attorno a Roma è stato riconosciuto come infrastruttura nazionale della mobilità sostenibile e come attrattore e generatore di una economia verde”, queste le parole del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio sull’importanza del progetto del Grab di Roma. Una priorità riconosciuta anche dal Comitato Olimpico per le Olimpiadi del 2024.
Il Grab di Roma si trasformerebbe in un Grand Tour ciclistico grazie al quale è possibile raggiungere luoghi intrisi di storia come l’Appia Antica così come luoghi simboli della modernità come il museo Maxxi, passando per il Colosseo, Circo Massimo e San Pietro. Il verde è protagonista: l’anello si immerge nei parchi della Caffarella e degli Acquedotti e raggiunge ville storiche come villa Ada e villa Borghese, senza contare i tratti che lambiscono il Tevere, l’Aniene e il torrente Almone.
Una caratteristica importante che ha portato all’ideazione del Grab è l’approccio legato alla progettazione partecipata di singoli e delle comunità che conoscono i territori raggiunti dal percorso circolare.
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